Le 1000 cene degli auguri del ceramista anonimo – La cena aziendale

Sarà l’ancestrale istinto di riunire le famiglie e i clan per il solstizio d’inverno, sarà il buonismo che assale tutti, ma avvicinandosi la fine dell’anno sembra che ci si debba rincontrare e ritrovare con tutti come se il mondo dovesse finire il trentun dodici.

A seconda della fascia di età, situazione familiare e ruolo nell’organizzazione ceramistica mondiale, a dicembre ogni ceramista deve partecipare a un numero crescente di eventi conviviali, inoltre, esaurendosi i giorni liberi, alle cene degli auguri si sono aggiunti pranzi, aperitivi, merende e perfino colazioni di Natale.

Prima il dovere: la cena aziendale “Official” che per il Ceramista Anonimo riveste priorità assoluta.

cene di Natale Fantozzi

La Cena aziendale OFFICIAL

Sono eventi in grande sviluppo. Le estemporanee “pause-auguri” autogestite, improvvisate negli uffici o in stabilimento appoggiando Moscato d’Asti e pandoro Conad sulla scrivania sono un lontano ricordo. Le aziende hanno preso il controllo della situazione organizzando in modo diretto e istituzionale feste e cene.

Lo sviluppo delle “cene-feste degli auguri”, come evidenziato dalle foto dalle pagine social aziendali e personali, è in fase di crescita. A seconda del numero di colleghi, dipendenti o invitati si va dalla cena in ristorante gourmet  per un piccolo manipolo di eletti al maxi evento danzante in ville e location di prestigio o addirittura fra i bancali di piastrelle, nei capannoni tirati a lustro, riscaldati e illuminati come il salone delle feste del Grand Hotel Excelsior.

Non mancano allestimenti e mise-en-place ultra-chic, animazione con orchestra-spettacolo in stile Village-People, eventi a tema o con dress-code specifico in stile villaggio vacanze (ad esempio hippy / anni ’70) fornendo accessori e cotillons. All’aumentare dei partecipanti, la cena servita a tavola lascia il posto ai più gestibili e veloci buffet fai-da-te.

Perché?

Qualcuno si chiederà perché sempre più aziende o studi professionali mettono in pista questi eventi?

La parola magica è Team-building. Alla quale aggiungiamo, la sana vocazione padana alla sagra paesana, il piacere innato di mettere i piedi sotto a un tavolo e condividere cibo, vino e abbondanza con amici e conoscenti.

Aggiungiamo la considerazione che a fine anno si chiudono i conti: se le cose sono andate benino, invece di bruciare gli utili in tasse, investire in una bella festa con colleghi e dipendenti è cosa buona e giusta.

L’era del Team-building. Ormai lo abbiamo imparato tutti, dall’attempato magnate della ceramica all’idraulico organizzato sono mentalizzati nel costruire situazioni di timbilding per fare squadra.

Quindi migliorare l’affiatamento e la produttività.  Se time is money, timbilding is money pure lui.

Scateniamoci. Nell’interesse superiore del team-building, tutto fa brodo per cementare la squadra. E allora pista libera per balli di gruppo, il trenino disco samba e musichette da baby-dance di villaggio vacanze. Sono ben tollerati, quasi graditi quei moderati abusi etilici che liberano le inibizioni alzando la temperatura della festa e l’affiatamento del gruppo …. e allora largo a lambrusco e gin tonic per soldati semplici, sergenti e ufficiali!

Il Secondo Tragico Fantozzi, 1976
Il Secondo Tragico Fantozzi, 1976

Il discorso!

Quasi sempre nelle serate Official c’è un momento discorso. Che più o meno è uguale per tutte le aziende!

Il celebrante. Può essere il leader autentico, cioè un top manager o un azionista. Non sempre è esperto di public-speaking quindi vince l’accento sciasciolese che al microfono sibila selvaggiamente. Ma egli ne è consapevole quindi taglia corto.

In altri casi, al microfono va un prestanome, un dipendente che vince il ruolo di presentatore ufficiale in nome e per conto della Direzione.

La sequenza liturgica del discorso – standard si divide in 4 fasi, che possono essere appesantite da video, premiazioni e interventi di autorità e superospiti  (pericolosissimi i sindaci e amministratori sotto elezioni).

1.Saluti e ringraziamenti
Commossi ringraziamenti ai partecipanti per la loro partecipazione (retro-pensiero: vorrei vedere… mangiate e bevete a scrocco… con quel che ci costa).
Eventuali saluti e ringraziamenti individuali a manager e personaggi di spicco (e imbarazzante chiamata sul palco e applausoni obbligatori). Tono simpatico.

2. Bilancio dell’anno passato: benino.
La formula è identica qualunque sia stato l’andamento: “Siamo andati benino”.  (se l’anno è stato ottimo, smorzare per non sedersi sugli allori. Se il bilancio è in rosso, addolcire  per non scoraggiarsi).                               

3. Grandi progetti per il futuro.
Investimenti, ristrutturazioni, cambiare le macchinette del caffè, nuovo stand a Cersaie, rimettere la serratura nei bagni. Qualsiasi cosa basta che sia e positiva.

4. Chiusura motivazionale con richiamo ai valori universali e all’indispensabile ruolo di TUTTI: qualità, ecologia “con l’indispensabile impegno di tutti ce la possiamo fare!”

I personaggi delle cene Official

Alla cena aziendale si materializza una galleria di personaggi – standard, che possiamo esemplificare ricorrendo ai soggetti mirabilmente ritratti da Paolo Villaggio, descrivendo la megaditta del Ragionier Fantozzi. Seguendo la regola dantesca, abbiamo la cerchia del paradiso (tavoli dei capi) e quella del purgatorio (colleghi).

cena Natale Fantozzi

TAVOLO DEI CAPI

Mega Direttore Galattico Duca Conte Balabam
Il vertice assoluto della piramide, con solo uno sguardo esercita il diritto di vita o di morte sui dipendenti.

Duca Conte Francesco Maria Barambani

Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare

La famiglia degli azionisti. In prima generazione sono figure mitiche e leggendarie per gran parte dei dipendenti, da riverire ossequiosamente a distanza di sicurezza. Come i principini William e Harry, prendono piede le nuove leve, che appaiono più informali e amichevoli, ma potrebbe essere solo apparenza. Facciamo attenzione a un eccesso di confidenza e confidenze per non rischiare la prematura Brexit.

On. Cav. Conte Diego Catellani

Ingegner Semenzara

Dirigenti – feudatari: di stabilimento, logistica o altre aree organizzative: repubbliche satelliti su cui hanno autorità completa di potere esecutivo, legislativo e giudiziario.

TAVOLI DEI COLLEGHI

Il rag. Calboni
Il collega piacione e bellone (spesso di estrazione commerciale). E’ lui che tiene banco, chiacchiera, fa battute, ironizza sui colleghi per consolidare la supremazia di maschio-alfa. Dà ad intendere di aver successo con le donne, si vocifera nel sottobosco anche di conquiste indoor. Sul lavoro è astuto nello schivare e rimbalzare attività pesanti, e altrettanto disinvolto nell’ intestarsi qualche merito altrui, se capita l’occasione.

La signorina Silvani
La collega piacente e affascinante. A volte lo è davvero, a volte così appare solo a noi, a volte sembra solo a lei. Ma gli ammiratori non mancano, aumentando verso l’happy ending della serata.

La signora Pina
La collega che non è affascinante e sexy, dunque non attira gli assalti di corteggiatori, tacchini ingalluzziti e avventurieri da seconda serata.
La sua efficienza, discrezione e dedizione spesso sfuggono ai meno illuminati, ma lei è una di quelle che tengono su la baracca.


Il Rag. Filini
Il collega magari un po’ ingenuo e sfigato ma buono, specializzato in battute e interventi fuori tempo. C’è un Filini dentro ognuno di noi.

E le vostre come sono state?

Se ancora non avete letto l’articolo sulle cene unofficial, leggete qui.

#natile