Le 1000 cene degli auguri del ceramista anonimo – Capitolo cene personali

Sarà l’ancestrale istinto di riunire le famiglie e i clan per il solstizio d’inverno, sarà il buonismo che assale tutti, ma avvicinandosi la fine dell’anno sembra che ci si debba rincontrare e ritrovare con tutti come se il mondo dovesse finire il trentun dodici.

A seconda della fascia di età, situazione familiare e ruolo nell’organizzazione ceramistica mondiale, a dicembre ogni ceramista deve partecipare a un numero crescente di eventi conviviali, inoltre, esaurendosi i giorni liberi, alle cene degli auguri si sono aggiunti pranzi, aperitivi, merende e perfino colazioni di Natale.

Le cene degli auguri si connettono con noi secondo due logiche.

Prima il dovere: la cena aziendale “Official” che per il Ceramista Anonimo riveste priorità assoluta.

Poi c’è un’ampio assortimento di eventi che riguardano la sfera personale (la cena con gli amici attuali e revival, il calcetto, la palestra) oppure sono connessi con la famiglia (cena e festa di classe dei figli, cene del calcio, della scuola di danza eccetera).

cene di Natale Fantozzi

La cena con gli amici dell’adolescenza / la classe delle superiori

A seconda dell’età del Ceramista, si fa riferimento alla compagnia di 10-20-30 anni fa. Chi ha frequentato gruppi diversi può avere anche 2-3 cene .

Durante la cena non mancheremo di rievocare i tempi d’oro con racconti, aneddoti e storie divertenti, che ogni anno ci ripetiamo come una liturgia.

Una variante che si tiene a scadenze “tonde” (10-15-20 anni dal diploma) è la reunion della classe scolastica delle superiori. Le logiche sono molto simili agli amici vintage, salvo che gli aneddoti riguardano la vita di classe ma soprattutto pettegolezzi maligni sui professori e sul loro destino negli anni a seguire.

Food. Osteria locale abbastanza entry level per conformarsi elasticamente al budget di tutti quanti. Menù tipico: Tortelloni e/o tagliatelle al ragù, zampone precotto di ordinanza, arrosto un po’ tristolino.

Tasso alcolico: non pericoloso ma a rischio brucia-stomaco per la bassa qualità.

compagni di scuola carlo verdone
Compagni di scuola, Carlo Verdone

Tagliando annuale dello stato di conservazione

Alla cena degli amici vintage è inevitabile un silent check, con controllo reciproco dello stato di conservazione e dell’outfit tipicamente attraverso una check list di 8 punti:

  1. Controllo peso e figura generale: pancetta, culone, tette rifatte, afflosciate, puntellate.
  2. Esame tricologico LUI (per maschi). Capelli: perdita irrimediabile, diradamento a chierica, stempiatura, brizzolatura.
  3. Recensione acconciatura LUI. Taglio anonimo alla Richie Cunningham, corto tipo marines, lungo tipo Jimmy Page, lungo grigio stile Patty Smith, rasato lucido, rasato opaco. Colore: grigio portacenere, tintura nero catrame, tintura mogano fiammato.
  4. Recensione acconciatura LEI (per femmine).  Acconciature fresche di coiffeure, contemporanee, vintage di quando eravamo giovani (80-90-00). Piastrate selvagge e temerarie ciocche e colori fluo ultima moda. Controllo discreto ma inflessibile di eventuali ricrescite sul cranio.
  5. Barba LUI: pizzetto anni 90’ stile Texas Ranger, barba hipster, variante grigiobianca tipo san Pietro,  barba-baffi aguzzi e tinti, alla Piero Pelù. Barba di 3 giorni sale-pepe stile carcerato balcanico.
  6. Viso LEI: controllo rughe full-face 360°. Zoom per eventuali tiratine sospette e remake di nasi, rughe, pappagorgia e occhiaie. Recensione comparata del trucco: stile casalinga, cougar, cubista, perpetua
  7. Outfit tipici per LUI : da bancario pre-pensionato, fashion finto giovane, dandy seduttore decadente, vintage anni 80-90-00. Smart-casual e sciatt-casual.
  8. Outfit tipici per LEI: look da giovane mamma, nonne, cubiste, professoresse, maestrine, cougar,  desperate housewife. Outfit da sera in dancing in raso e lustrini tipo concorso di balli sudamericani.

Soggetti non identificati. A volte si aggiungono nuovi partecipanti rintracciati da qualcuno grazie a Facebook, con conseguente stupore stile “carramba che sorpresa”. Inevitabile l’imbarazzo quando non riconosciamo qualcuno, anche a causa di trasformazioni fisiche (volontarie o involontarie) capelli perduti o grigi, ingrassamento o dimagrimento, remake di nasi, tette, zigomi e labbroni).  Ma il Ceramista è scafatissimo, abituati da molti Cersaie a dissimulare e tergiversare.

Emotivamente distruttivo quando non ci riconoscono per la metamorfosi fisica o perché non ci hanno mai notato. Eventuale gestione di ex fidanzati-e ( i due estremi sono “mammamia come ho fatto” oppure “un giretto lo rifarei”).

La cena con ex colleghi di qualche anno fa

Per i ceramisti meno giovani occasionalmente vi sono reunion estemporanee con ex-colleghi di qualche anno fa. L’insieme ha qualche connotazione simili alla Cena con amici vintage, ma i gruppi sono più ridotti.

  • Location: non basica, selezionata tra i best-in-town come qualità prezzo dato il gruppo ristretto.
  • Mood. Argomenti di conversazione standard: rievocare le difettologie di capi e direttori, immancabili aneddoti e rivelazioni piccanti e qualche birbante annotazione sui colleghi assenti.
  • Dress code: obiettivo far bella figura: per gli oversize, abiti comodi per nascondere rotondità aggiuntive. Per chi è in forma (lui-lei) evidenziazione di bicipiti e soprattutto pettorali (lui-lei).
  • Tasso alcolico: variabile, dipende dalla piega della serata.
La cena di Natale

La cena della squadra di calcetto (maschi)

Il Ceramista Anonimo deve tenersi in forma. Intelligentemente si è organizzato per trovarsi periodicamente con un gruppo di amici per giocare a calcetto. Oppure si è aggregato a una comitiva di ciclisti o podisti, per una qualche uscita, almeno la domenica. E necessariamente il gruppo fa la cena degli auguri.

  • Location:  trattoria entry level molto informale (ambiente riservato sul retro). Cibo tradizionale.
  • Mood: cameratismo spinto, gradite esibizioni di rutti e flatulenze anche fragorose. 80% del tempo dedicato a visioni incrociate sugli smartphone di video natalizi pecorecci, seguiti dal best of di video amatoriali di porno estremo, selezionati negli archivi personali. Scambi, commenti e votazione per acclamazione del video più arrapante. Tasso alcolico elevatissimo.
  • Dress code: informale, stile ecchissenefrega
  • Tasso alcoolico: elevato.

La cena della palestra

I ceramisti che curano la forma fisica in modo individuale frequentano una palestra, dove non amano troppo socializzare con altri ceramisti (soccia… anche qui… che due maroni).

A dicembre, la direzione dirama ampie convocazioni alla cena degli auguri, per incrementare la coesione e fare team-building, ma spesso aderisce un gruppo ristretto di aficionados in perfetta forma.

  • Location: è l’unica cena natalizia a impatto calorico controllato per le rigide consegne e la priorità assoluta alla forma fisica.
  • Dress code: abbigliamento attillato e fortemente aggressivo che mette in risalto il duro lavoro di training modellante.
  • Mood: si parla degli assenti e si raccontano aneddoti a tema.
  • Tasso alcolico: zero

La cena della squadra di calcio dei figli

Analogo anche per altri sport (tennis, pallavolo, danza, equitazione, hovercraft). La partecipanza è estremamente e pericolosamente eterogenea. Essendo la compagine decisamente trasversale occorre un alto grado di flessibilità e attenzione. Alcuni si illudono ancora di avere in casa un Cristiano Ronaldo da 30 milioni di euro di stipendio.

  • Location: entry level ai limiti minimi. Il budget deve essere accessibile a una utenza molto eterogenea.
  • Dress code: eterogeneità totale, dalla tutona oversize in felpa sformata e sbiadita, al tubino attillato in lurex
  • Mood: discussioni altamente qualificate su tattica, tecnica, modalità di allenamento, schemi.
  • Tasso alcolico: zero, ci sono i bambini

La cena degli amici (attuali)

E’ la più sicura e tranquilla, sono persone che frequentiamo  e quindi il gruppo, il luogo e il cibo sono coerenti con le nostre abitudini. Cibo tradizionale. Essendo amici abituali ci si può rovinare di alcool in serenità e sicurezza. A volte sono per coppie o full-family, ma più spesso sono divise per genere (solo maschi – sole femmine) in modo da innestare il giusto cameratismo.

  • Location abituali.
  • Mood: conversazione e argomenti standard come per il resto dell’anno
  • Tasso alcolico: se la cena è organizzata per genere può decollare

E le vostre come sono state?

Se ancora non avete letto la cena aziendale ufficiale, leggete qui.

#natile